ALBERO DEL CAFFE’ Gymnocladus

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Descrizione

L’albero del caffè (Gymnocladus) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Fabaceae.

L’Albero del caffè é una specie arborea originaria dell’area centrorientale del Nord America. Questa pianta fu introdotta in Europa nell’Ottocento ed oggi la si ritrova in parchi e orti botanici.

Può raggiungere e superare anche i 30 metri di altezza, con una chioma ampia che si sviluppa anche in verticale; il tronco è diritto o sinuoso ed a volte policonico, rivestito di una scorza grigia, rugosa, solcata, che si squama in placche subrettangolari. Le foglie, che sono lunghe fino a 70 cm, sono decidue, alterne, bipennate, composte con segmenti ovato-acuminati, lunghi 4 cm. I fiori sono riuniti in racemi, profumati e con corolla allungata e tubolosa. Il frutto è una samara, legume indeiscente di colore nero-bluastro a maturità, lungo fino a 25 cm circa, con mesocarpo con polpa brunastra e semi grossi, lenticolari e bruni.

Il Gymnocladus ha molte doti decorative. Ha una ramificazione elegante, particolarmente evidente d’inverno in contrasto con l’azzurro terso del cielo, quando le foglie sono cadute. La caduta autunnale delle foglie fa impressione: sembra proprio che siano i rami stessi a precipitare con fragore per terra.

I semi hanno gli usi più disparati. Negli Stati Uniti vennero usati come succedaneo del caffè durante il periodo delle guerre di secessione. Mescolati con canfora, sandalo e chiodi di garofano sono utilizzati in Oriente come prodotto da bruciare per profumare le case. I Cinesi ne adoperano i frutti lasciati macerare in acqua come detersivo di ripiego. Il legno rossiccio è apprezzato in ebanisteria perché è molto compatto e duro. Da noi viene utilizzato solo come albero ornamentale, anche se poco usato e quasi sconosciuto, nonostante sia molto grazioso tanto d’estate quanto d’inverno.
Il legno di questo albero è duro e resistente ma difficile da lavorare.
Ci sono alcune evidenze che indicano che il Gymnocladus fu introdotto in Kentucky dai nativi americani, che usavano l’estratto del legno per trattare problemi psichiatrici. Un tè fatto dalle foglie e dalla polpa è stato utilizzato come lassativo. I semi furono utilizzati dai primi coloni come un surrogato del caffè. Tuttavia, deve essere prestata cautela perché i semi e i baccelli sono velenosi, in quanto contengono citisina, un alcaloide, che può essere pericoloso, ma che è neutralizzato nel processo di tostatura.
Ricordiamo che la citisina, detta anche soforina o ulexina, è contenuta in varie piante del genere Sophora e in varie leguminose (es. maggiociondolo e cytisus).
Si presenta in cristalli incolori, igroscopici, solubili in acqua e alcol, insolubili in etere. A causa della sua elevata tossicità, può provocare una grave forma d’intossicazione, il citisismo. Il cloridrato di citisina trova talora impiego in terapia come antiemetico e per combattere la tosse.

  • Esposizione e clima: è un albero che ama i luoghi esposti in pieno sole per molte ore al giorno . Tollera i climi rigidi invernali.
  • Terreno:è un albero che si adatta a qualunque tipo di terreno anche quello poco fertile e sassoso predilige quello fresco, calcareo e ben drenato.

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Informazioni aggiuntive

Peso 0.5 kg
Dimensioni 20 × 20 × 55 cm
Vaso: CM/LT

VASO: Ø CM 14 – Litri: 1,2, VASO: Ø CM 19 – Litri: 3,5

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